Bio

Giuliomaria Garbellotto nasce un Venerdì di Maggio a Valdagno, ma cambia quasi subito idea e tre giorni dopo si trasferisce a Schio (Vi), dove crescerà in modo alternato tra altezza e larghezza fino all’età adulta.

Dopo aver diretto magistralmente l’orchestra dell’Asilo Boldù, a tre anni e mezzo viene iscritto all’Istituto Civico Musicale dove finge di imparare dai maestri Polga (teoria) e Maioli (pianoforte).

All’età di 13 anni è abbastanza alto da poter guardare il padre negli occhi e fare la prima solenne promessa da uomo: “non suonerò mai più”. Il pianoforte, furbescamente noleggiato e mai riscattato, sparisce; ma in un armadio Giuliomaria trova una Telecaster nascosta dal padre fin dal 1974, e si sa: chitarra elettrica + adolescenza = ok non farò mai sesso fino quasi a vent’anni ma almeno rock n’ roll.

E così fu. In entrambe le cose.

Nel tempo incide un EP hard rock con i Griv, prima di trasferirsi a Venezia per fingere di studiare. Nel tempo sviluppa un’insana necessità di essere rassicurato, che viene soddisfatta dallo studio di svariati strumenti. Ognuno di essi gli sussurra: “stai sereno: non sai suonarmi”.

Milita come frontman nella The Groovers Big Band, che ha come punto massimo un concerto di fronte a Bruno Pizzul e dove, in apertura e come secondo loro concerto, suonano i Mellow Mood rubando totalmente la scena.

Andando verso un ambito musicale a lui più consono, decide di aprire un ristorante. Nel frattempo fonda gli Skip System, che saranno il banco di prova per le canzoni che faranno parte del primo progetto totalmente suo, i GmG & the Beta Project.

Il disco di esordio (Queen with no crown) nasce senza una band attorno, in netta opposizione alla pubblicità di alcune note caramelle. Quattordici tracce che lo fanno notare in varie parti del mondo attraverso internet, e che creano le basi per un progetto che vede, al momento, un secondo album (Lost & Found, da cui è tratto il popolare singolo Prostitute) e due ulteriori singoli a se stanti.

Nel frattempo crea il concept “Cantautore Precario”, con il quale gira tutta Italia tranne Val d’Aosta, Sicilia e Sardegna (per motivi religiosi), un po’ di Europa e un pezzo di Asia.